Questo coprispalle è nato disfando un maglione!
Non solo, l'ho fatto nel 2013...se non vedevo il post non l'avrei mai detto....visto che ho fatto le foto del prodotto finito dopo (a sto punto) due anni...
La lana non è nulla di che, non ricordo dove l'avevo comprata, è sicuramente lana misto acrilico.
La teoria di questo coprispalle è piuttosto elementare, anzi molto elementare...
fai un rettangolo della lunghezza "da polso a polso", lo pieghi per il lungo e cuci le maniche e il gioco è fatto.
Io ho deciso di complicarmi un pò la vita perchè lo volevo aderente sulle braccia (=aumenti) e aderente intorno al busto (=riprendere le maglie)
E' un capo che può essere lavorato in un unica soluzione, ma io ho deciso di fare due pezzi che ho poi cucito a punto maglia (la cucitura è quindi invisibile)
E l'ho fatto solo per il banale e un pò vergognoso motivo di non aver voglia di contare le righe per fare le diminuzioni al contrario...
E' una taglia 42 e per realizzarla ho utilizzato i ferri del 4 1/2
Con il mio filato 10 maglie lavorate a maglia rasata corrispondono circa a 5 cm
Monta 39 maglie e lavorale per 11cm (circa 28 ferri) a coste 2/1
prosegui a maglia rasata aumentando una maglia per lato (sulla seconda e penultima maglia), al primo e al quarto ferro
prosegui a maglia rasata
a cm 25 dall'inizio lavoro aumenta una maglia per lato, ripeti l'aumento dopo altri 4 ferri
a cm 43 dall'inizio lavoro aumenta una maglia per lato, ripeti l'aumento ogni 4 ferri per tre volte (totale maglie 53)
lavora a maglia rasata fino a raggiungere in lunghezza metà schiena.
Lavora in questo modo entrambe le maniche
quindi unisci le due parti a punto maglia (in questo modo sembrerà lavorato in un unico pezzo!)
A questo punto ho ripreso le maglie con il gioco di ferri e ho lavorato con il 4 due cm a coste 2/1 in modo che una volta indossato il coprispalle fosse ben aderente sia sulla schiena che sulle spalle!
lunedì 12 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
Uffa
Si..UffaUffaUffa
perchè non ho tempo di scrivere e di postare...
ad essere del tutto sinceri un pò mi manca il tempo, un pò mi manca la voglia... che non è che non ho più lavorato a maglia o all'uncinetto, anzi, di lavori fatti finiti e indossati ne ho parecchi, nuovi colli, nuovi ponchi, nuovi scialli, nuovi cardigan....
è che ci vuole tempo, tanto tempo...e ora che non vivo più a casa coi miei...sembra di non averne mai abbastanza...
questi sono tre degli ultimi progetti che ho fatto
prossimamente tutte le info!
perchè non ho tempo di scrivere e di postare...
ad essere del tutto sinceri un pò mi manca il tempo, un pò mi manca la voglia... che non è che non ho più lavorato a maglia o all'uncinetto, anzi, di lavori fatti finiti e indossati ne ho parecchi, nuovi colli, nuovi ponchi, nuovi scialli, nuovi cardigan....
è che ci vuole tempo, tanto tempo...e ora che non vivo più a casa coi miei...sembra di non averne mai abbastanza...
questi sono tre degli ultimi progetti che ho fatto
prossimamente tutte le info!
martedì 30 settembre 2014
Per Letizia
La mia amica "mi ha finalmente fatto una femminuccia!!"
e io ovviamente mi sono messa subito all'opera!!
per ora bavaglini e una fascetta con il fiore...non vedo l'ora di farle altre millemila cose!!!
per il punto croce tutti i disegni e gli alfabeti li ho trovati in rete.
per la fascetta
ho usato i ferri nr 5 e ho montato 7 maglie e lavorato a legaccio - che rimane un po' elastico - per circa 32 cm (la circonferenza della testa è di 36 cm)
per il fiore le istruzioni le trovate qui (è l'ultimo del post, fatto con la lana ha un'altro effetto)
e io ovviamente mi sono messa subito all'opera!!
per ora bavaglini e una fascetta con il fiore...non vedo l'ora di farle altre millemila cose!!!
per il punto croce tutti i disegni e gli alfabeti li ho trovati in rete.
per la fascetta
ho usato i ferri nr 5 e ho montato 7 maglie e lavorato a legaccio - che rimane un po' elastico - per circa 32 cm (la circonferenza della testa è di 36 cm)
per il fiore le istruzioni le trovate qui (è l'ultimo del post, fatto con la lana ha un'altro effetto)
mercoledì 13 agosto 2014
Mazze di Tamburo : Sugo
Quando troviamo i funghi non riusciamo a non coglierli, e quando li abbiamo fatti al forno ne avevamo talmente tanti che una parte l'abbiamo usata per fare un sugo.
In rete non ho trovato nulla del genere, ma mi son detta "se funziona con le altre specie perchè nn con questa??!!"
Quindi abbiamo prese sempre e solo le teste e le abbiamo tagliate a quadrotti di circa 2-3 cm per lato (in cottura si ritirano molto)
Abbiamo fatto un soffritto con mezza cipolla di tropea e due spicchi d'aglio schiacciati.
Quando la cipolla è appassita e l'aglio dorato abbiamo tolto quest'ultimo e aggiungo i funghi.
Li abbiamo fatti rosolare un po' e poi sfumati con del vino bianco.

Per dare un po' di colore e per legare il tutto abbiamo aggiunto un paio di cucchiai di polpa di pomodoro
Anche questa ricetta ha riscosso molto successo!
Non capisco perchè in rete si parli quasi esclusivamente di farle fritte.
Questi funghi, abbastanza facili da trovare, e piuttosto inconfondibili (quindi anche una persona non esperta non ha difficoltà a distinguerli da quelli velenosi) sono anche molto versatili.
Bisogna solo aver voglia di sperimentare!!!!!
Mazze di Tamburo al Forno
Sono in montagna, e il tempo non è il massimo, piove tutti i giorni, ma durante la giornata esce anche un po' di sole...o quanto meno smette di piovere....
Nonostante tutto tutte le mattine riesco a passeggiare con la mia cagnolina nel bosco per un paio d'ore.
Grazie al tempo un po' ballerino il bosco è piuttosto ricco di funghi, la maggior parte ovviamente non è commestibile, tanti non li conosco, ma una specie è proprio inconfondibile....la mazza di tamburo!!
Ne troviamo tutte le mattine
e fino a qualche giorno fa le abbiamo sempre e solo mangiate impanate e fritte.
Non conoscevamo altro modo di mangiarle.
Ma non si può mica mangiare sempre roba fritta!!!!!
Quindi ho vagato un po' nella rete alla ricerca di ricette, speravo di trovare qualcosa di più...
Ho trovato chi raccontava di averle cotte in forno condite con una panatura. Con mia madre abbiamo modificato un po' la ricetta trovata.
Prima di tutto abbiamo tolto i gambi (che al momento sono in fase di essiccazione, ho letto che una volta secchi si possono triturare e usare per insaporire i piatti....vedremo!)
Abbiamo pulito le cappelle e le abbiamo adagiate su una placca foderata con carta forno spennellata con dell'olio.
Abbiamo preparato una panatura facendo appassire mezza cipolla di tropea, l'abbiamo poi aggiunta a pan grattato, prezzemolo, olio, sale, pepe, formaggio grattuggiato e vino.
Per non appesantire troppo la panatura abbiamo ammorbidito l'impasto con un po' d'acqua
Dato che è indispensabile che le cappelle siano piatte per poterle condire, quelle che erano ancora leggermente chiuse le abbiamo tagliate e poi "schiacciate" leggermente con le mani.
Poi abbiamo sparso la panatura sulle lamelle dei funghi
Cucinati così sono piaciuti a tutta la famiglia
Sono gustosi e leggeri e non hanno davvero nulla da invidiare a quelli fritti!!
Una ricetta da provare e modificare a piacere per quanto riguarda gli ingredienti da aggiungere alla panatura; consiglio di non usare ingredienti troppo saporiti per evitare di coprire il sapore del fungo!
Nonostante tutto tutte le mattine riesco a passeggiare con la mia cagnolina nel bosco per un paio d'ore.
Grazie al tempo un po' ballerino il bosco è piuttosto ricco di funghi, la maggior parte ovviamente non è commestibile, tanti non li conosco, ma una specie è proprio inconfondibile....la mazza di tamburo!!
Ne troviamo tutte le mattine
e fino a qualche giorno fa le abbiamo sempre e solo mangiate impanate e fritte.
Non conoscevamo altro modo di mangiarle.
Ma non si può mica mangiare sempre roba fritta!!!!!
Quindi ho vagato un po' nella rete alla ricerca di ricette, speravo di trovare qualcosa di più...
Ho trovato chi raccontava di averle cotte in forno condite con una panatura. Con mia madre abbiamo modificato un po' la ricetta trovata.
Prima di tutto abbiamo tolto i gambi (che al momento sono in fase di essiccazione, ho letto che una volta secchi si possono triturare e usare per insaporire i piatti....vedremo!)
Abbiamo pulito le cappelle e le abbiamo adagiate su una placca foderata con carta forno spennellata con dell'olio.
Abbiamo preparato una panatura facendo appassire mezza cipolla di tropea, l'abbiamo poi aggiunta a pan grattato, prezzemolo, olio, sale, pepe, formaggio grattuggiato e vino.
Per non appesantire troppo la panatura abbiamo ammorbidito l'impasto con un po' d'acqua
Dato che è indispensabile che le cappelle siano piatte per poterle condire, quelle che erano ancora leggermente chiuse le abbiamo tagliate e poi "schiacciate" leggermente con le mani.
Poi abbiamo sparso la panatura sulle lamelle dei funghi
Abbiamo infornatoa 160° per circa quindici minuti, il tempo di cottura dipende da quanto sono grandi i funghi, quello più piccolo si era seccato un po', quindi consiglio di utilizzare funghi di grandezza omogenea, e di guardarli spesso durante la cottura.
Cucinati così sono piaciuti a tutta la famiglia
Sono gustosi e leggeri e non hanno davvero nulla da invidiare a quelli fritti!!
Una ricetta da provare e modificare a piacere per quanto riguarda gli ingredienti da aggiungere alla panatura; consiglio di non usare ingredienti troppo saporiti per evitare di coprire il sapore del fungo!
martedì 3 settembre 2013
Regali Hand Made
I regali fatti a mano hanno un qualcosa in più.
Se non sei in grado di realizzare quello che hai in mente lo puoi sempre acquistare.
Se un tuo vecchio amico realizza proprio quello di cui hai bisogno... beh... è tutto molto più semplice.
Quest'anno mi sono innamorata di questi lavoretti fatti in legno, sono cose semplici e magnifiche e il fatto di poterle modificare e personalizzare le rende ancora più uniche di quanto possa essere già unica una cosa fatta a mano.
Io devo dire che per ogni pezzo ho rotto un pò le palle, ho cercato in rete quello che volevo, a volte l'ho modificato e lui è sempre riuscito a realizzare quello che avevo in testa!
Questi sono quelli che mi sono fatta fare ques'anno, mancano gli ippopotami (che sono i miei preferiti)
Per farvi un idea più completa di quello che Simone è in grado di fare potete accedere alla sua pagina di facebook
Se non sei in grado di realizzare quello che hai in mente lo puoi sempre acquistare.
Se un tuo vecchio amico realizza proprio quello di cui hai bisogno... beh... è tutto molto più semplice.
Quest'anno mi sono innamorata di questi lavoretti fatti in legno, sono cose semplici e magnifiche e il fatto di poterle modificare e personalizzare le rende ancora più uniche di quanto possa essere già unica una cosa fatta a mano.
Io devo dire che per ogni pezzo ho rotto un pò le palle, ho cercato in rete quello che volevo, a volte l'ho modificato e lui è sempre riuscito a realizzare quello che avevo in testa!
Questi sono quelli che mi sono fatta fare ques'anno, mancano gli ippopotami (che sono i miei preferiti)
Per farvi un idea più completa di quello che Simone è in grado di fare potete accedere alla sua pagina di facebook
sabato 20 luglio 2013
Cover e-reader
Per il compleanno di una collega abbiamo deciso di regalarle un e-reader.
Lei è un po' come me, lontanta da tablet, smartphone e cose simili, non ci servono, ma soprattutto secondo noi non valgono i loro costi sia di acquisto che di mantenimento, ed è inutile che mi diciate che ci sono contratti per cui con 30 euro al mese l'apparecchio te lo danno gratis...io in telefono ne spendo molto meno!!!
D'altro canto però sia lei che io leggiamo davvero molto.
A me l'e-reader è stato regalato lo scorso mese per il mio compleanno dai miei genitori...mai un regalo è stato più gradito, anche perchè stavo leggendo il secondo volume della trilogia millennium, non so se avete idea di quanto pesino quei testi!! ormai MAI PIù SENZA!
A parte che molti testi si trovano gratuitamente in rete, ma la cosa più importante è il poter "non dover scegliere" cosa portarsi in giro. Così te li porti tutti in un paio di etti, e occupa meno spazio di un'agenda!
La cosa strana è stata che MW non avesse più custodie, all'inizio non ci volevo credere, come fai ad avere una cesta di e-reader e aver finito le custodie??????
Appena arrivata a casa però ho pensato di prendere in mano un uncinetto e darmi all'opera.
Devo dire che sono piuttosto soddisfatta del risultato finale.
Ho utilizzato del contone grosso e un uncinetto nr 5.
Ho lavorato un rettangolo della misura dell'e-reader
il motivo si ottiene lavorando *una maglia bassa, una catenella* per tutta la lunghezza del lavoro, si termina con una maglia bassa e si svolta con due catenelle, nel giro successivo si lavorano sempre gli stessi punti puntando le maglie basse negli archetti delle catenelle del giro precedente.
Lei è un po' come me, lontanta da tablet, smartphone e cose simili, non ci servono, ma soprattutto secondo noi non valgono i loro costi sia di acquisto che di mantenimento, ed è inutile che mi diciate che ci sono contratti per cui con 30 euro al mese l'apparecchio te lo danno gratis...io in telefono ne spendo molto meno!!!
D'altro canto però sia lei che io leggiamo davvero molto.
A me l'e-reader è stato regalato lo scorso mese per il mio compleanno dai miei genitori...mai un regalo è stato più gradito, anche perchè stavo leggendo il secondo volume della trilogia millennium, non so se avete idea di quanto pesino quei testi!! ormai MAI PIù SENZA!
A parte che molti testi si trovano gratuitamente in rete, ma la cosa più importante è il poter "non dover scegliere" cosa portarsi in giro. Così te li porti tutti in un paio di etti, e occupa meno spazio di un'agenda!
La cosa strana è stata che MW non avesse più custodie, all'inizio non ci volevo credere, come fai ad avere una cesta di e-reader e aver finito le custodie??????
Appena arrivata a casa però ho pensato di prendere in mano un uncinetto e darmi all'opera.
Devo dire che sono piuttosto soddisfatta del risultato finale.
Ho utilizzato del contone grosso e un uncinetto nr 5.
Ho lavorato un rettangolo della misura dell'e-reader
il motivo si ottiene lavorando *una maglia bassa, una catenella* per tutta la lunghezza del lavoro, si termina con una maglia bassa e si svolta con due catenelle, nel giro successivo si lavorano sempre gli stessi punti puntando le maglie basse negli archetti delle catenelle del giro precedente.
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